Prigionieri senza colpa

Sperimentazione di Storia

nella classe V F del Liceo Scientifico P.P.Pasolini di Potenza

Anno Scolastico 2009-2010

“Prigionieri senza colpa.

La negazione dei diritti umani nel Novecento e oltre”

Tesine di Storia di I Quadrimestre della V F del Liceo Scientifico “P.P.Pasolini”

“Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto
o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione
fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più” (Hannah Arendt)

Qualcuno si può chiedere: di che parlano queste tesine, qual è il loro obiettivo tematico? E’ la negazione della libertà e dei diritti nei conflitti del XX e XXI secolo. Guerre e tensioni sociali violente producono la negazione dei diritti: ecco perché queste vittime noi le chiamiamo “Prigionieri senza colpa”. Non hanno commeso reatii, sono solo vittime, per idee sociali e politiche avverse al regime in questione (sia nazi-fascista che stalinista), perché sono “razzialmente” diverse, perché sono minoranze o donne, perché hanno convinzioni religiose diverse. La classe della V F Pasolini ha cercato di documentare, con onestà, precisione e senza pregiudizi ideologici queste gravissime violazioni dei diritti umani. Dove regna il totalitarismo e il fanatismo non ci sono diritti.
La cifra più significativa del Novecento sembra essere quella del massacro, del genocidio, dello sterminio di massa. mi viene in mente una frase di Simone Weil: “Lo schiacciamento dei vinti, non solo è sempre ingiusto, ma è sempre funesto a tutti, vinti, vincitori e spettatori”.
Il lavoro della V F Pasolini sui “Prigionieri senza colpa: la negazione dei diritti umani nel Novecento e oltre” è finito. Ma ora che è finito questo straordinario lavoro, si accende lo spirito e si carica la memoria di una promessa imperitura: Noi non dimentichiamo. E se pur a voce bassa, l’abbiamo voluto gridare al mondo… Complimenti per il buon lavoro.

Lucia Tolla
“Il male non è mai radicale, ma soltanto estremo, e non possiede né la profondità né una dimensione demoniaca… questa è la sua ‘banalità’…solo il bene ha profondità e può essere integrale”, dalla tesina di Lucia Tolla su “La banalità del male” di Hannah Arendt

Angelica Fanelli
” Nelle ultime righe del romanzo si coglie tutta la disperazione di un uomo che si trova davanti alla morte e non ne comprende ancora il motivo. Quest’uomo, Josef K., è un prigioniero senza colpa… uno dei tanti”… dalla tesina di Angelica Fanelli su “Il Processo” di Franz Kafka

Graziana Dapoto
“Se i diritti umani diventeranno la ‘lingua franca’ del XXI secolo, proponendosi come l’unica forma di universalismo… capaci di esaltare le potenzialità di ogni identità, allora vorrà dire che la sfida lanciata nel dicembre 1948 non era azzardata”, dalla tesina di Graziana Dapoto su “I diritti umani oggi” di A.Cassese

Federico Di Maria
“Se la vita vuoi salva, non salvaguardarti/ Così osserva le parole e le azioni del saggio/ Ogni minimo favore ricompensa dieci volte/ Ma i veri nobili sanno che tutti gli uomini sono uguali/ E lietamente ricambiano col bene …il male ricevuto”, dalla tesina di Federico Di Maria su “La mia vita per la libertà” di Gandhi

Ludovica Vino
“Inglobati e trascinati senza requie dalla folla innumerevole dei loro consimili essi soffrono… e in solitudine muoiono e sompaiono, senza lasciar traccia nella memoria di nessuno”, dalla tesina di Ludovica Vino su “Se questo è un uomo” di Primo Levi

Antonella Messina
“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre”, dalla tesina di Antonella Messina su “I sommersi e i salvati” di Primo Levi

Nadia Pietrafesa
“Splende il sole, il cielo è azzurro intenso, soffia un venticello meraviglioso e vorrei tanto… vorrei…tutto… Parlare, essere libera, avere amici, essere sola”, dalla tesina di Nadia Pietrafesa sul “Diario di Anne Frank”

Antonio Walter Carlucci
“Auschwitz fu anche teatro di sevizie occultate sotto l’egida di una sedicente ricerca medica: sterilizzazione di massa; fecondazione artificiale; eutanasie eugenetiche praticate su soggetti malformati”, dalla tesina di Antonio Walter Carlucci su “Auschwitz, la città e il lager”

Katia Di Blasio
“Dopo il mio rientro ho trasmesso ai vivi, come ho potuto, il messaggio di quelli che sono stati ridotti a ossa umiliate; ora mi sia concesso di diventare un libero pellegrino”, dalla tesina di Katia Di Blasio su “Necropoli” di Boris Pahor

Antonio Manfredi
“Ho seguito per qualche tempo il consiglio di mettermi nei panni dei miei avversari… ma erano così sudici che ho concluso: è meglio essere ingiusto qualche volta che provare di nuovo questo schifo che fa svenire”… dalla tesina di Antonio Manfredi su “Vita attraverso le lettere” di Antonio Gramsci

Luigi Laguardia
“Sulla soglia della morte scatta il bisogno di spiegare perché la propria vita viene stroncata… ‘VIVA L’ITALIA LIBERA’ è l’esclamazione gridata in faccia ai fucilatori”, dalla tesina di Luigi Laguardia sulle “Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della resistenza 1943-45”

Andrea Bixio
“Le donne armene saranno deportate e trasferite ad Aleppo in un esodo atroce e spietato, destinate ad un’inesorabile ‘soluzione finale’. Mille sparirono in una notte. Erano avvocati, medici, insegnanti. Colpevoli di essere armeni”… dalla tesina di Andrea Bixio su “La masseria delle allodole” di Antonia Arslan

Antonio Chianese
“Il protagonista è un bolscevico, il suo grave torto sarà quello di cominciare a dubitare. La rivoluzione non può tollerare chi dubita”, dalla tesina di Antonio Chianese su “Buio a mezzogiorno” di Arthur Koestler

Giuseppe Zaccagnino
“La mia autocritica risultava la più grave perché di carattere realmente politico: non c’era più grande colpa di aver voluto per il Laos un altro sbocco che non fosse il socialismo ‘alla laotiana’”… dalla tesina di Giuseppe Zaccagnino su “La giovane prigioniera” di V. Souvannavong

Roberto Grieco
“Harry Wu sentiva il bisogno di denunciare e di rendere pubblica la verità sui meccanismi di controllo del Partito Comunista cinese… e man mano capì che quelle storie non appartenevano solo a lui o solo alla Cina, ma a tutta l’umanità”… dalla tesina di Roberto Grieco su “Contro rivoluzionario” di Harry Wu

Gerardina Traficante
“E venne una ragazza, coperta dalla testa ai piedi da pesanti veli neri… mi spinse a mangiare, a uscire dal letto, a fare ginnastica, a mantenere una sorta di contatto con la realtà”… dalla tesina di Gerardina Traficante su “Fuoco amico” di Giuliana Sgrena

Danny Valvano
“Mastrogiacomo viene interrogato, legato, gli ordinano di inginocchiarsi e, agli ordini del talebano Hassan, iniziano a frustarlo con un pezzo di tubo di plastica, di quelli che servono per innaffiare”… dalla tesina di Danny Valvano su “I giorni della paura” di Daniele Mastrogiacomo

Arianna Zuardi
‘Ho osato ammettere a voce alta che non credevo più’: queste parole di Ayaan Hirsi Ali trovano una collocazione nel mondo. Occidentale o orientale che sia. Il suo grido è per tutti… Non lasciamo che si dissolva nel vento”…… dalla tesina di Arianna Zuardi sul libro di Ayaan Hirsi Ali, “Non sottomessa”

Domenica Maiorino
“Purtroppo la Colombia è e sarà una nazione di immensi contrasti… E’ un paese di lotte e di sfide da affrontare di continuo; ma c’è coraggio e vita e giovinezza per farlo. Il resto, con l’aiuto di Dio verrà da se”, dalla tesina di Domenica Maiorino sul diario del sequestro di Clara Rojas in Colombia

Mara Capece
“Dostoevskij con questo personaggio è riuscito davvero a farsi portavoce della frantumazione interiore che caratterizza l’uomo moderno e ha scavato nel nostro male di vivere”, dalla tesina di Mara Capece su “L’uomo del sottosuolo” di F.Dostoevskij

“I lager sono i laboratori dove si sperimenta la trasformazione della natura umana … Finora la convinzione che tutto sia possibile sembra aver provato soltanto che tutto può essere distrutto. Ma nel loro sforzo di tradurla in pratica, i regimi totalitari hanno scoperto, senza saperlo, che ci sono crimini che gli uomini non possono né punire né perdonare. Quando l’impossibile è stato reso possibile, è diventato il male assoluto, impunibile e imperdonabile, che non poteva più essere compreso e spiegato coi malvagi motivi dell’interesse egoistico, dell’avidità, dell’invidia, del risentimento; e che quindi la collera non poteva vendicare, la carità sopportare, l’amicizia perdonare, la legge punire”, Hannah Arendt.

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